Il rendiconto di cassa

Gli enti no profit iscritti al RUNTS che conseguono proventi annui complessivi (natura commerciale e non commerciale) inferiori ad euro 300.000,00 possono predisporre, al posto del bilancio di esercizio, un rendiconto di cassa.

Si tratta di una importante semplificazione in quanto il bilancio di esercizio, composto da stato patrimoniale e conto economico, richiede che la contabilità sia tenuta con il metodo della partita doppia. Richiede, pertanto, la presenza di personale, volontario o meno, a conoscenza della tecnica ragionieristica e l’utilizzo di un software contabile che spesso ha un costo rilevante per l’economia dell’associazione.

Gli enti no profit non iscritti al RUNTS, invece, possono scegliere di rappresentare i dati relativi agli aspetti contabili mediante il rendiconto di cassa indipendentemente dal volume di proventi annui conseguiti, quindi anche se superiori ad euro 300.000.

E’ necessario che lo statuto non preveda l’obbligo di redigere il bilancio nella forma di stato patrimoniale e conto economico oppure preveda di poter predisporre il bilancio anche nella forma del rendiconto di cassa.

Il rendiconto di cassa ad uso degli enti iscritti al RUNTS è costituito da un prospetto, approvato dal Ministero del Lavoro, o del Welfare, in cui vanno inserite le spese e gli incassi, suddivisi per le aree previste per tali enti, a cui si aggiunge un ulteriore prospetto per gli investimenti e i disinvestimenti di natura patrimoniale (ad esempio, acquisto di immobili) e di natura finanziaria.

Il rendiconto di cassa ad uso degli altri enti è costituito da un prospetto, libero nella sua forma, in cui vanno inserite le spese e gli incassi senza la necessità di suddividerli nelle aree previste per gli enti iscritti al RUNTS.

L’applicazione KONTACI consente a chiunque, anche se privo di conoscenze contabili, di rilevare i movimenti finanziari dell’associazione e di pervenire automaticamente alla predisposizione del rendiconto finanziario o rendiconto di cassa.

Post recenti

Gli enti no profit iscritti al RUNTS che conseguono proventi annui complessivi (natura commerciale e non commerciale) inferiori ad euro 300.000,00 possono predisporre, al posto

Tutti gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS nonché, anche se non iscritte al RUNTS, le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione

Le persone fisiche possono destinare il 5 per mille della propria IRPEF a determinate finalità di interesse sociale, per il tramite di enti iscritti in

Le associazioni che non sono iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), qualora abbiano le caratteristiche di Ente Non Commerciale (cioè quando i

Compila il form per aprire un ticket